Stavoli

Stavoli

La struttura sociale che caratterizzava il passato della valle permetteva di distinguere tra insediamenti stabili e quelli temporanei. Infatti gli abitanti della Val Resia vivevano durante il periodo invernale nei centri di fondovalle ma già dalla primavera si trasferivano negli stavoli portando con se tutto quello serviva per la vita domestica. Attorno ad essi, venivano coltivati alberi da frutto, ma anche ortaggi, legumi, patate e granturco.

Lo sfruttamento capillare del territorio della valle ai fini dell’alpeggio e agricoltura portò alla realizzazione di un elevatissimo numero di costruzioni rurali più o meno grandi a seconda delle possibilità economiche delle famiglie. Si va da singole unità o piccoli borghi fino a grandi villaggi con nel caso degli stavoli Gniviza (piccola Gniva).

Proprio a Sella Carnizza si possono vedere ben conservati un gran numero di stavoli che conservano ancora oggi le forme elementari del passato. Una singola stanza al piano terra e un sottotetto adibito a camera e fienile. Questi si differenziano notevolmente dalle malghe perché erano usati da singole famiglie durante il periodo della monticazione.

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